Cos'è?

Si tratta di un procedimento di stampa fotografica che sfrutta la fotosensibilità di due sali di ferro opportunamente miscelati. La luce solare li trasforma chimicamente in una sostanza insolubile di colore blu intenso.

Il procedimento fu inventato da Sir John F. W. Herschel che descrisse per la prima volta la cianotipia in una pubblicazione della Royal Society del settembre 1842. Si tratta di un procedimento di stampa fotografica che sfrutta la fotosensibilità di due sali di ferro opportunamente miscelati. La luce solare li trasforma chimicamente in una sostanza insolubile di colore blu intenso.

Herschel coniò anche il termine cyanotype. L’anno seguente, Anna Atkins stampò al sole campioni essiccati di alghe sovrapponendoli a fogli di carta sensibilizzata ai sali di ferro per illustrare il primo volume di “British Algae”. La tecnica cadde presto in disuso a causa del suo colore blu, poco gradito, e fu riscoperta sul finire del XIX Secolo per duplicare documenti e disegni tecnici grazie al suo alto contrasto intrinseco. Nacquero così le blueprint, che furono abbandonate solo alla fine degli anni ‘50 del secolo appena trascorso.

Due arti s’incontrano: fotografia e disegno nell’impronta di PICA

Nell’inverno 2012/2013 Pietro e Carlos iniziano a confrontarsi sulla possibilità di riprodurre i disegni del giovane artista.

La ricchezza di particolari e la finezza del tratto dei disegni di Carlos  suggeriscono a Pietro l’utilizzo, fra le diverse tecniche da lui conosciute, della cianotipia per la riproduzione delle sue opere. Iniziano così i primi esperimenti di stampa al sole. Nel tempo Pietro e Carlos affinano tecniche e costruiscono nuovi strumenti fissando il procedimento di stampa che ancora oggi viene usato da PICA .

I disegni originali a china vengono scannerizzati da Carlos e successivamente stampati su lucido fotografico. Questo viene portato quindi in camera oscura. Inizialmente Pietro spande con un pennello l’emulsione di sali di ferro su di un foglio di carta cotone e vi applica successivamente il lucido fotografico con impresso il negativo del disegno. A questo punto foglio e negativo vengono pressati all’interno di un torchio appositamente costruito ed esposti ai raggi ultravioletti per una decina di minuti. In questo lasso di tempo l’emulsione di sali reagisce laddove il lucido fotografico fa passare la luce fissando definitivamente il disegno sulla carta . L’ultimo passaggio è il lavaggio in acqua per eliminare i residui dell’emulsione inesposta.

Il risultato è una stampa netta e precisa nei minimi dettagli che ricorda un’acquaforte,
ma si presenta sempre di colore Blu di Prussia, marchio di “fabbrica” di PICA.